Promozione Salute Svizzera

Glossario

Elenco

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Advocacy

Per advocacy si intende in genere la difesa e la rappresentanza degli interessi, soprattutto in un contesto politico. Nell’ambito della promozione della salute e della prevenzione il termine advocacy si riferisce all’impegno attivo, profuso con e per le persone, le comunità e le organizzazioni nell’ottica di un miglioramento dello stato di salute e benessere come pure delle relative condizioni quadro (contesti). (Cfr. Gollner et al. 2018)

Alfabetizzazione sanitaria (health literacy)

L’alfabetizzazione sanitaria (health literacy) rappresenta la capacità (conoscenze, abilità e motivazione) degli individui di prendere decisioni nella vita quotidiana che si ripercuotano positivamente sulla salute – a casa, sul posto di lavoro, nell’ambito del sistema sanitario e sociale in generale. L’alfabetizzazione sanitaria abilita le persone all’autodeterminazione e alla libertà organizzativa e decisionale riguardo alla loro salute. Essa consente di accedere, comprendere e valutare le informazioni inerenti alla salute e di trasformarle in azioni concrete (Cfr. Kickbusch 2006; Sørensen et al. 2012 )

Ambito delle cure

L’ambito delle cure comprende tutte le misure erogate dalle strutture sanitarie nonché dalle professioniste e dai professionisti della salute a beneficio delle pazienti e dei pazienti.

Ancoraggio

Integrazione duratura di progetti, programmi o misure nelle politiche, strutture o offerte esistenti. L’ancoraggio può avvenire a diversi livelli:

  • a livello politico: ancoraggio nelle leggi, ordinanze, negli obiettivi di salute, nei documenti direttivi, ecc.
  • a livello amministrativo: ancoraggio nei budget statali, nelle linee guida, nei programmi, nelle convenzioni sulle prestazioni, nei regolamenti, nelle direttive, raccomandazioni, ecc.
  • nelle organizzazioni: ancoraggio nelle strategie organizzative, nelle linee guida, nei budget, nell’offerta standard, nei programmi, ecc.
Approccio per fasi di vita

L’approccio orientato alle fasi della vita tiene conto del fatto che le diverse fasce di età nonché specifici passaggi nel corso della vita possono influire sulla salute e sul comportamento sanitario (Kolip, 2011). Inoltre presuppone che i bisogni oggettivi e soggettivi variano a seconda della fase di vita di una persona. Nell’approccio per fasi di vita si presta particolare attenzione a definire i principali moltiplicatori e moltiplicatrici e setting in base alla fascia d’età, ai gruppi target prioritari e vulnerabili nonché alle fasi e ai passaggi determinanti della vita. (cfr. Amstad et al. 2016, 6)

Approccio per setting

L’approccio per setting costituisce una strategia chiave della promozione della salute che mira essenzialmente ad aiutare le attrici e gli attori del setting ad organizzare il loro contesto di vita in un modo che sia favorevole alla salute. L’approccio per setting presuppone che la salute si generi nella quotidianità, ossia laddove le persone vivono, studiano, giocano, lavorano, invecchiano, ecc. Esso combina misure a orientamento comportamentale con misure a orientamento contestuale.

⇢ Da distinguere da interventi a mero orientamento comportamentale (nei setting).

Assenteismo

Nella letteratura specialistica si trovano diverse definizioni del concetto di assenteismo. In un’accezione più ristretta, il termine fa riferimento a un’assenza dal lavoro per malattia o problemi di salute. Le definizioni più ampie contemplano anche l’assenza dal lavoro per motivi legati alla motivazione.

⇢ Da distinguere da presentismo

Assessment

Analisi e valutazione sistematiche e criteriali di un fattore o di una circostanza, volte a evidenziarne i punti di forza e i potenziali di miglioramento. È possibile distinguere tra self-assessment e assessment esterno. Una valutazione supplementare, p. es. nell’ambito di una certificazione, prende il nome di reassessment (cfr. Promozione Salute Svizzera / Gruppo di lavoro Criteri GSA, 2017) Nell’ambito dello sviluppo di una strategia di salute pubblica, l’assessment consiste nel rilevamento e nell’analisi delle sfide o problematiche sanitarie a livello di popolazione (la prima delle quattro fasi del Public Health Action Cycle). (cfr. Ruckstuhl et al. 2008, 8s) Nel contesto della GSA si definisce assessment la valutazione criteriale della gestione della salute in azienda, ossia delle strutture e dei processi di gestione della salute all’interno di un’organizzazione. In termini di valutazione dell’impatto sulla salute (Health Impact Assessment), per assessment s’intende l’analisi e la valutazione delle conseguenze di un intervento (anche politico) sulla salute (cfr. Promozione Salute Svizzera 2015, 13)

Assessment (Sviluppo della qualità)

Valutazione sistematica di strutture, processi e risultati di un'organizzazione o di un'unità organizzativa nell'ambito di un programma o di un progetto.

Autoefficacia

L’autoefficacia descrive la convinzione soggettiva di essere in grado di affrontare con successo determinate situazioni, grazie alle proprie competenze. (cfr. Brinkmann 2014 cit. in Abderhalden e Jüngling 2019)

Autogestione

L’autogestione è un aspetto delle competenze per la salute. In presenza di una malattia cronica o di una dipendenza, l’autogestione identifica anche un processo dinamico comprendente le capacità di un individuo di gestire in modo attivo e adeguato i sintomi, le conseguenze fisiche e psicosociali e i trattamenti della malattia cronica o della dipendenza e di adattare di conseguenza il proprio stile di vita. (UFSP e GELIKO 2018, 20)

Autonomia

Nel settore della promozione della salute, il termine autonomia indica l’autodeterminazione, l’indipendenza e la libertà decisionale per quanto concerne l’impostazione delle condizioni di vita e dello stile di vita in termini di salute. (Weber et al. 2016, 121)

Autovalutazione

Valutazione ad opera di persone che partecipano direttamente all’intervento (cfr. Gollner et al. 2018). In linea di principio, le autovalutazioni poggiano sugli stessi principi delle valutazioni da parte di terzi.

⇢ Da distinguere da valutazione da parte di terzi

Bassa soglia

Un approccio a bassa soglia tiene conto del punto di vista dei gruppi target per quanto concerne le difficoltà di accesso alle offerte. Le offerte e i servizi a bassa soglia sono articolati in modo tale da eliminare o ridurre al minimo la presenza di ostacoli all’accesso. (cfr. Kooperationsverbund gesundheitliche Chancengleichheit 2017, 27) Le offerte a bassa soglia sono economiche, di facile accesso, comprensibili, di rapido utilizzo e semplici da gestire.

Benchmark

Valore di riferimento (indicatore) che consente di misurare prestazioni o risultati (OCSE 2009, 23)

Best practice

Per «best practice» (migliore prassi) s’intende una procedura sistematica che tiene conto delle conoscenze attuali, dei fattori contestuali rilevanti nonché dei valori e principi della sanità pubblica e della promozione della salute. (cfr. Broesskamp-Stone e Ackermann 2010)

⇢ Da distinguere da good practice.

Bisogno

Carenza percepita soggettivamente dai membri di determinati setting o gruppi della popolazione nonché desideri e aspettative di questi ultimi (prospettiva interna).

⇢ Da distinguere da necessità (prospettiva esterna).

Bozza del progetto o bozza del programma

Riassunto strutturato delle prime idee e dei primi accertamenti riguardanti un progetto o un programma previsto. La bozza contiene essenzialmente indicazioni relative a motivazione, obiettivi, procedure, organizzazione e risorse. Sulla base della bozza si decide se procedere all'elaborazione di un concetto dettagliato.

Carichi

Influssi interni (fisici e psichici) ed esterni (sociali e materiali) che possono ripercuotersi negativamente sulla salute.

⇢ Da distinguere da risorse.

Carta di Ottawa

Carta fondamentale adottata a Ottawa nel 1986, in occasione della prima Conferenza internazionale per la promozione della salute. La Carta di Ottawa definisce le principali linee guida per la politica sanitaria. Essa si propone di riorientare il settore sanitario, spostando l’attenzione dalla prevenzione delle malattie alla promozione della salute. Chiede inoltre che tutti i settori politici partecipino a questo riorientamento. (cfr. Habermann-Horstmeier 2017, 136) (cfr. OMS 1986)

Case Management

Il Case Management è un concetto operativo che mira a strutturare e coordinare le attività di assistenza e consulenza nel settore sociale, sanitario e assicurativo. Il Case Management si avvale di un processo sistematico e cooperativo volto a garantire alle persone che si trovano ad affrontare problematiche complesse un sostegno basato sulle risorse e orientato ad una soluzione ed eroga servizi che tengono conto dei bisogni individuali. (Netzwerk Case Management Schweiz 2014a, 5)

Catena di presa a carico 

Il termine catena di presa a carico, usato nel contesto sanitario, corrisponde al concetto più ampio di catena di approvvigionamento (supply chain). Il termine catena di approvvigionamento indica un insieme di processi e offerte che si integrano tra loro e assicurano alla popolazione l’approvvigionamento di determinate merci o servizi. Nel settore sanitario il termine catena di presa a carico si riferisce all’insieme delle prestazioni di assistenza fornite in relazione a una malattia specifica, iniziando dalla prevenzione e dalla diagnosi precoce, attraverso la diagnostica, la cura di sé e l’auto-aiuto, i trattamenti, la terapia e la cura ambulatoriali e stazionari, fino all’assistenza post-terapeutica.

Certificazione

Procedura mediante la quale si attesta che un’organizzazione o un’unità organizzativa soddisfa determinati requisiti. Questa procedura viene generalmente attuata da un organo indipendente, che in caso di giudizio positivo rilascia un attestato (certificato) dalla validità (spesso) temporale (cfr. BfGA 2019)

Classe di conto

Nel sistema di qualità quint-essenz, le classi di conto indicano le categorie delle voci di bilancio (conti) relative a spese e proventi (p. es. costi del personale, spese materiali, proventi aziendali).

Classe di obiettivi

Le classi di obiettivi sono categorie di obiettivi che servono a classificare gli stessi per tema, area geografica, gruppo target o strategie.

Competenze di vita

Capacità e abilità che permettono alle persone di affrontare in modo efficace le sfide e le attività quotidiane conformemente all’età. Le competenze di vita (=life skills) comprendono competenze personali, sociali, cognitive e fisiche. (Abderhalden e Jüngling 2019, 5)

⇢ Cfr. anche alfabetizzazione sanitaria.

Complessità

Grado di molteplicità, correlazione e impatto di un sistema (sociale) in relazione allo svolgimento di compiti specifici (cfr. Willke 2006).

⇢ A differenza dei sistemi complicati (p. es. impianti tecnici), i sistemi complessi, quali ad esempio i sistemi sociali, non sono del tutto prevedibili e misurabili.

Concetto

Documento di pianificazione vincolante per un intervento (p. es. per un progetto o un programma). Il concetto illustra essenzialmente la motivazione all’origine di un intervento, descrive gli obiettivi e la procedura, e definisce in che modo l’intervento deve essere organizzato e valutato nonché quali sono le risorse necessarie (cfr. Kolip et al. 2019).

⇢ A differenza della bozza di un progetto o di un programma, il concetto è più completo, dettagliato e vincolante.

Condizioni strutturali

Condizioni quadro definite dalle strutture sociali (politiche, economiche, culturali, organizzative e strutturali ecc.) o riguardanti il contesto naturale e materiale (geografico, climatico, infrastrutturale, ecc.).

Conduzione sana

Il termine conduzione sana si riferisce a un metodo di gestione orientato alla salute e al benessere del personale (compresi i quadri) sul posto di lavoro. La conduzione sana comprende un’accurata definizione dei requisiti (ad es. trasparenza, variabilità e complessità adeguate, chiarezza di compiti e obiettivi), la riduzione dei fattori di carico (ad es. sovraccarico quantitativo e qualitativo) nonché il potenziamento delle risorse (ad es. margini di manovra, partecipazione, riconoscimento, sostegno, autogestione). (Cfr. Blum-Rüegg, 2018c)

Consorzio

Sodalizio temporaneo di diversi partner e organizzazioni che, pur restando giuridicamente ed economicamente autonomi, collaborano per un periodo limitato al conseguimento di uno scopo concordato (contrattualmente).

Contesto

Condizioni quadro nelle quali si inserisce un intervento e dalle quali viene influenzato (fattori politici, giuridici, socioculturali, economici, ecologici e istituzionali, norme e valori ecc.) (cfr. Kolip et al. 2019).

Controlling

Strumento per la pianificazione, la conduzione e il controllo di servizi, prodotti, processi, ecc., che mette a confronto la situazione effettiva e la situazione auspicata.

Criterio qualitativo

Caratteristica in base alla quale si possono valutare (qualitativamente) prodotti e prestazioni, ossia che consente di fare una distinzione p. es. tra «buono» e «cattivo». I criteri non osservabili direttamente devono essere resi idonei a una valutazione o misurazione attraverso una selezione di indicatori (operazionalizzazione). (BMFSFJ 1999) Nel sistema di gestione della qualità quint-essenz, una serie di criteri qualitativi definisce gli elementi che contraddistinguono un buon progetto o programma; mentre nell’ambito del marchio ‘Friendly Work Space’ i criteri qualitativi definiscono i parametri per un buon sistema di gestione della salute in azienda.

⇢ Da distinguere da standard qualitativo.

Determinanti della salute

I determinanti della salute sono fattori scientificamente provati che hanno un influsso positivo o negativo sulla salute degli individui o di gruppi della popolazione: fattori biologici, risorse e stili di vita individuali nonché condizioni esterne, ecologiche, economiche, culturali e sociali. I determinanti della salute interagiscono tra loro e possono agire sia da risorse e fattori di protezione sia da fattori di stress e di rischio. (cfr. Infodrog 2018)

Diagnosi precoce

La diagnosi precoce è una forma di diagnosi che viene eseguita per identificare il prima possibile i sintomi di eventuali malattie, problemi di salute, deficit di sviluppo e comportamenti problematici e che consente di adottare tempestivamente le misure necessarie (cfr. UFSP & CDS 2016).

Digitalizzazione

Il termine digitalizzazione si riferisce sia all’emergere di nuove possibilità nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sia all’uso di tali tecnologie per lo sviluppo e l’ottimizzazione di processi, prodotti e servizi (cfr. Seco 2017). La promozione della salute e la prevenzione sono confrontate in vari modi alla digitalizzazione: si pensi, ad esempio, alle nuove possibilità di automisurazione e autogestione, agli effetti della digitalizzazione sulla vita sociale, alle conseguenze della svolta digitale nel mondo del lavoro o all’impiego delle nuove soluzioni digitali nell’ambito dell’informazione e della collaborazione. La trasformazione digitale richiede rinnovate competenze in materia di salute sia sul piano individuale che su quello istituzionale.

Durevolezza

Proseguimento a lungo termine di attività e persistenza dell’impatto oltre la durata di un intervento. (cfr. Gollner et al. 2018, 413)

Economicità / efficienza

Rapporto tra risultati conseguiti (output e outcome) e mezzi impiegati (input). Un intervento è considerato efficiente se i mezzi possono essere convertiti in prestazioni e impatti nel modo più parsimonioso possibile. (Cfr. OFSP 2017b; OCSE cit. in ZEWO s.a.)

⇢ Da distinguere da efficacia

Efficacia

Misura in cui un intervento produce un impatto comprovato (outcome), definito nell’ambito degli obiettivi (in termini d'impatto) (cfr. Univation Eval-Wiki; Kurz & Kubek 2018).

⇢ Da distinguere da efficienza

Empowerment

Per empowerment s’intende sia l’abilitazione e il potenziamento di persone, gruppi e organizzazioni, affinché possano definire in maniera autonoma i propri contesti di vita, sia il supporto professionale fornito in questo processo. (cfr. Habermann-Horstmeier 2017, 128; Gollner et al. 2018, 408)
Nella promozione della salute e nella prevenzione, si definisce empowerment il sostegno fornito al fine di rafforzare le risorse, ampliare le possibilità d’intervento, promuovere l’organizzazione autonoma e l’azione collettiva come pure l’assunzione di responsabilità per la salute individuale e quella collettiva. (cfr. Stark 1996 in Seckinger et al. 2000, 7)

Esaurimento

L'esaurimento, inteso come parametro del monitoraggio Job Stress Index GSA, riflette una sensazione di perdita di energia, sovraccarico ed estrema stanchezza. Comprende componenti fisiche e psichiche e rappresenta un grande rischio per la salute. (cfr. Blum-Rüegg, 2018c, 119)

Evidenza

Conoscenze globali e plausibili riguardo all’efficacia degli interventi, fondate espressamente e ragionevolmente sui risultati della ricerca scientifica empirica. (cfr. Gollner et al. 2018, 408 e Bödeker 2006, 2)

Fattori di protezione

Fattori fisici, psichici, sociali o fisico-materiali che, in quanto fattori di promozione della salute e di prevenzione di malattie, limitano l’influsso dei fattori di rischio e che quindi riducono la probabilità di sviluppare una malattia (ad es. alimentazione sana, attività fisica, sufficiente riposo, rete sociale di sostegno) (cfr. Weber et al. 2016a). ⇢ Da distinguere da risorse, che possono influenzare direttamente lo stato di salute.

Fattori di rischio

Fattori fisici, psichici, sociali o fisico-materiali che accrescono la probabilità di sviluppare una malattia, una lesione o un cattivo stato di salute (cfr. Weber et al. 2016a).

Garanzia della qualità

Misure tese a conservare uno standard qualitativo esistente. ⇢ Da distinguere da sviluppo della qualità.

Genere

A differenza del termine sesso, il concetto di genere non si riferisce al sesso biologico bensì è utilizzato per indicare gli aspetti socialmente costruiti dell'identità sessuale (p. es. norme, ruoli e relazioni sociali legate al sesso). Questi aspetti vanno intesi e interpretati all’interno di un contesto sociale e culturale e mutano con gli sviluppi della società. (Cfr. Altgeld et al. 2017)

Gestione degli impatti

Insieme di attività e meccanismi finalizzati alla pianificazione, verifica e ottimizzazione degli impatti di interventi, strategie o organizzazioni.

Gestione della qualità

La gestione della qualità comprende tutte le attività gestionali di un’organizzazione relative alla pianificazione, al controllo, alla valutazione, alla garanzia e allo sviluppo della qualità.

Gestione della salute in azienda (GSA)

La gestione della salute in azienda (GSA) consiste nell’ottimizzazione sistematica dei fattori rilevanti per la salute in azienda. Tramite l’impostazione di strutture e processi aziendali, la GSA crea presupposti favorevoli alla salute dei collaboratori e contribuisce pertanto al successo aziendale. La GSA richiede la partecipazione di tutti i gruppi di persone all’interno dell’azienda, è integrata nella gestione aziendale e si riflette nel vissuto della cultura aziendale. (Blum-Ruegg 2018c, 14) ⇢ La gestione della salute in azienda combina elementi di sicurezza sul lavoro e protezione della salute, promozione della salute in azienda nonché gestione delle assenze e Case Management (cfr. Blum-Rüegg 2018c).

Ultima modifica: 27 novembre 2020 10:12